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Scritto da Administrator
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Lunedì 09 Ottobre 2006 07:49 |
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Il settore geofisico applicativo della GMS utilizza una vasta gamma di strumenti che consentono di eseguire indagini non distruttive del sottosuolo e delle strutture per la soluzione di problemi inerenti all'ingegneria civile, all'idrogeologia, alla geotecnica, all'archeologia ed alla geologia ambientale.
Di seguito vengono illustrati alcuni dei campi di applicazione delle metodologie geofisiche:
- Prospezioni geofisiche a supporto della pianificazione urbanistica.
- Ricerca di cavità e corpi sepolti.
- Ricostruzione dell'andamento di sottoservizi e reti tecnologiche interrate.
- Prove in situ per la verifica di strutture e di opere di consolidamento. Studi di vulnerabilità e pericolosità sismica.
- Indagini di rippabilità.
- Controllo non distruttivo dello stato di paramenti di gallerie, pilastri in cls, sedi stradali, ponti (aree fratturate, etc.).
- Ricerca di armature in cls.
- Mappatura delle aree franose, rilevamento delle superfici di discontinuità, identificazione e caratterizzazione dei livelli alterati, degradati, etc...
- Individuazione di aree soggette a fenomeni carsici ed a diverso grado di fratturazione e/o cementazione.
- Ricerche per la localizzazione e valutazione delle falde acquifere ubicazione dei pozzi di emungimento, studio dei meccanismi di migrazione degli inquinanti negli acquiferi (ingressioni marine, contaminazioni industriali, etc.).
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Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Gennaio 2010 17:08 |