PDF Stampa Email

Generalità

Il radar geologico utilizza la riflessione di onde elettromagnetiche per l'esplorazione del sottosuolo. Tale metodo è qualitativamente confrontabile, eccetto per il tipo di onde utilizzate e per la minore profondità di indagine raggiungibile, con quello della sismica a riflessione.

La tecnica si basa sull'immissione nel terreno, per mezzo di un'antenna trasmittente, di onde elettromagnetiche con impulsi di brevissima durata (qualche nanosecondo), la cui frequenza centrale è compresa tra 10 e 2000 MHz. Il segnale riflesso dalle superfici di discontinuità presenti nel sottosuolo viene captato da un'antenna ricevente e registrato dopo un campionamento ad adeguata frequenza. Questo tipo di indagine permette di eseguire rilievi ad alta risoluzione con restituzione grafica in tempo reale di una sezione (tempo-distanza) continua del sottosuolo.


Gli orizzonti e gli oggetti riflettenti possono essere:


* contatti geologici, giunti di stratificazione, piani di fratturazione;

* cavità naturali (carsiche) ed artificiali (cunicoli, gallerie, loculi);

* preesistenze architettoniche interrate;

* tubazioni di varia natura (cemento, plastica, metallo);

* i diversi strati di un rivestimento, i tondini di ferro nel cemento armato, etc..


La profondità di indagine è funzione della frequenza di emissione delle onde elettromagnetiche e della resistività delle rocce. A frequenza più alta e terreni conduttivi corrisponde una minore penetrazione.

Il potere risolvente dello strumento è direttamente correlato alla frequenza, quindi l'utilizzo di trasduttori ad alta frequenza è particolarmente indicato quando si desidera avere un grande dettaglio nella ricerca di anomalie a profondità superficiali, mentre le antenne a bassa frequenza si adoperano nella prospezione a maggiore profondità di più ampi orizzonti riflettenti.

Campi di applicazione

Il georadar viene adoperato sia sul terreno che sulle strutture per la soluzione di varie problematiche. Geo Multiservice ha una larga esperienza in rilievi eseguiti per:

* indagini archeologiche;
* la localizzazione di sottoservizi urbani;
* la soluzione di problematiche geologiche e geotecniche sul terreno quali l'individuazione del substrato roccioso, di fratture, vuoti, cavità, riempimenti, etc.
* soluzione di problematiche strutturali quali la verifica dello stato di alterazione delle murature, la valutazione degli spessori murari, l'individuazione di vani nascosti, ricerca di ferri di armature, etc.
* valutazioni degli spessori e dello stato del manto di usura di rilevati stradali, piste aeroportuali, linee ferrate, etc..
* rilievo delle superfici piezometriche di acquiferi superficiali
* ricerca in zone di discarica di contenitori metallici e non metallici
* individuazione dei limiti di discariche non controllate

Vantaggi

1. Sezioni continue in tempo reale del sottosuolo
2. Metodo completamente non invasivo
3. Vasta applicabilità
4. Ottimo rapporto costi-risultati
5. Rapidità nell’acquisizione di dati di elevato dettaglio

E’ spesso l’unica metodologia di indagine applicabile per la risoluzione di specifici problemi (mappatura sottoservizi, cavità, etc.)

Limiti

La profondità di indagine può essere limitata dalla presenza di suoli conduttivi o di acqua.

E’ necessario che la superficie di scorrimento delle antenne sia abbastanza regolare.

Occorre una maglia molto fitta per rilevare oggetti di piccola dimensione.

L’interpretazione di un singolo profilo può dare luogo ad ambiguità sia sulla posizione del corpo anomalo che sulla profondità.

La trasformazione della sezione-tempo in sezione-profondità è molto critica, laddove non vi è la possibilità di poter effettuare una taratura con saggi diretti o oggetti a profondità nota.

Strumentazione ed elaborati

La strumentazione di cui è fornita la GMS consta di un sistema radar a controllo digitale. Essa può operare con 4 canali, permettendo l'acquisizione indipendente e simultanea di dati relativi a 4 trasduttori centrati a differenti frequenze con evidente incremento del potere risolvente. Possiede una vasta gamma di filtri e la possibilità di variare ed ottimizzare le amplificazioni.

I profili vengono visualizzati con elevata risoluzione su un monitor a colori di 19 cm. I dati registrati vengono analizzati con uno specifico software interattivo, che permette, con un sistema di menu, all'operatore una scelta rapida dei parametri necessari al processo dei dati. Gli elaborati a colori forniti sono di elevata qualità e includono le diverse sezioni, la planimetria con ubicazione delle tracce dei profili e delle anomalie E.M. rilevate.


 

Geofisica news

[1/1] PRIMISSIMO PIANO


[1/1] Lettera al Presidente della Repubblica Italiana On. Giorgio Napolitano
[1/1] USGS M5+ Earthquakes
Real-time, worldwide earthquake list for the past 7 days

[1/10] M 5.2, New Britain region, Papua New Guinea

[2/10] M 5.1, Fiji region

[3/10] M 5.0, near the coast of Nicaragua

[4/10] M 5.6, northeastern Iran

[5/10] M 5.3, Molucca Sea

[6/10] M 5.2, Balleny Islands region

[7/10] M 5.4, off the east coast of the Kamchatka Peninsula, Russia

[8/10] M 6.2, off the east coast of the Kamchatka Peninsula, Russia

[9/10] M 5.0, Colombia

[10/10] M 5.1, Moro Gulf, Mindanao, Philippines
[1/1] ALTRE NOTIZIE


[1/6] Nel Tirreno Meridionale scoperto un vulcano spento

[2/6] Egitto: identificato cratere da meteorite

[3/6] Andamento dell'attività sismica in Italia

[4/6] PARLIAMO DI...la ricerca all'INGV

[5/6] Andamento dell'attività sismica in Italia

[6/6] Monitoraggio sismico degli tsunami in INGV
[1/1] TERREMOTI


[1/10] Terremoto in Turchia

[2/10] Il terremoto del Cile

[3/10] Comunicato relativo all’evento di Haiti del 12 Gennaio 2010

[4/10] Evento sismico Ascoli - Macerata

[5/10] Terremoto nel piacentino

[6/10] Attività sismica nel frusinate – 8 ottobre 2009 (ore 13)

[7/10] Terremoti: residenti sentono scosse che l’INGV non registra

[8/10] Ultimi aggiornamenti terremoto l’Aquila

[9/10] Terremoto nell'Aquilano

[10/10] Terremoto del Forlivese
[1/1] VULCANI


[1/10] Ejafyallajokull

[2/10] Ejafyallajokull

[3/10] I ricercatori dell’INGV rispondono all’eruzione in Islanda

[4/10] Stromboli

[5/10] Simulati in laboratorio i segnali che precedono un’eruzione

[6/10] Premio Speciale “Regione Lombardia” a un video sull’Etna dell’INGV.

[7/10] Etna: Studio INGV osservati flussi generati da meccanismi inediti

[8/10] Debole attività esplosiva dell'Etna

[9/10] Etna 2004-2005: un’eruzione “passiva” che aiuta a capire anche l’attività attuale del vulcano

[10/10] Campi Flegrei