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Nella progettazione, nella pianificazione territoriale, nel restauro e recupero edilizio, un fattore di estrema importanza, soprattutto in aree già colpite da eventi calamitosi o ad alto rischio, riguarda la riduzione del rischio sismico e la protezione ed il consolidamento, in prospettiva sismica, degli edifici. Tra le misure geofisiche, un notevole contributo possono fornire le acquisizioni sismiche effettuate con vere e proprie stazioni sismiche portatili, sia utilizzando il tremore naturale della Terra (noise bianco) sia utilizzando sollecitazioni artificiali quali esplosioni, macchine vibranti, ecc., sia, ovviamente, registrando in sito veri terremoti di varia grandezza.

L’utilizzo del “noise” sismico di fondo rappresenta uno dei metodi più semplici e a basso costo per determinare le funzioni di trasferimento dell’energia sismica dei siti. Il vantaggio di usare i microtremori è che non si deve aspettare un terremoto per registrare dati utili per determinare le funzioni di amplificazione ed i periodi di risonanza dei terreni.

GMS, attraverso un completo set di strumentazioni, fornisce servizi di acquisizione (a soglia, a tempo o su specifiche sollecitazioni) del rumore sismico/sollecitazione dinamica al fine di determinare la frequenza di oscillazione predominante dei terreni per la predispoisizione delle necessarie misure correttive di tipo strutturale e per lo studio degli effetti di sito. Visita il link: "I nostri dati di noise su Google Earth".

 

Geofisica news

[1/1] PRIMISSIMO PIANO


[1/1] Report sulla sismicità tra Montereale e Cittareale
[1/1] USGS M5+ Earthquakes
Real-time, worldwide earthquake list for the past 7 days

[1/10] M 5.3, eastern New Guinea region, Papua New Guinea

[2/10] M 5.1, Southwest Indian Ridge

[3/10] M 5.0, Papua, Indonesia

[4/10] M 5.4, South Sandwich Islands region

[5/10] M 5.3, near the coast of central Peru

[6/10] M 6.1, Tonga

[7/10] M 5.1, South Island of New Zealand

[8/10] M 5.1, Papua, Indonesia

[9/10] M 5.6, Papua, Indonesia

[10/10] M 5.0, San Juan, Argentina
[1/1] ALTRE NOTIZIE


[1/10] Terremoto di Magnitudo (Ml) 3.6 nei Monti Reatini

[2/10] PARLIAMO DI...integrazione di metodi per lo studio di faglie

[3/10] L'INGV partecipa alla Settimana della Scienza e alla Notte dei Ricercatori 2010

[4/10] Terremoto di Magnitudo (Ml) 4 in Umbria

[5/10] Andamento dell'attività sismica in Italia

[6/10] Terremoto di Magnitudo 4.5 alle Isole Eolie

[7/10] 34th Course of the International School of Geophysics 

[8/10] Concorso calendario 2011

[9/10] Parole di Terra: concorso per racconti brevi

[10/10] Andamento dell'attività sismica in Italia
[1/1] TERREMOTI


[1/10] Le memorie collettive dei terremoti italiani sono oggetto di studi all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

[2/10] Terremoto in Turchia

[3/10] Il terremoto del Cile

[4/10] Comunicato relativo all’evento di Haiti del 12 Gennaio 2010

[5/10] Evento sismico Ascoli - Macerata

[6/10] Terremoto nel piacentino

[7/10] Attività sismica nel frusinate – 8 ottobre 2009 (ore 13)

[8/10] Terremoti: residenti sentono scosse che l’INGV non registra

[9/10] Ultimi aggiornamenti terremoto l’Aquila

[10/10] Terremoto nell'Aquilano
[1/1] VULCANI


[1/10] Eruzione di Sumatra

[2/10] Ejafyallajokull

[3/10] Ejafyallajokull

[4/10] I ricercatori dell’INGV rispondono all’eruzione in Islanda

[5/10] Stromboli

[6/10] Simulati in laboratorio i segnali che precedono un’eruzione

[7/10] Premio Speciale “Regione Lombardia” a un video sull’Etna dell’INGV.

[8/10] Etna: Studio INGV osservati flussi generati da meccanismi inediti

[9/10] Debole attività esplosiva dell'Etna

[10/10] Etna 2004-2005: un’eruzione “passiva” che aiuta a capire anche l’attività attuale del vulcano