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Microtremori
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La risposta sismica di sito, attraverso il calcolo della frequenza di risonanza, è investigata applicando la tecnica di Nakamura (1989), valutando quindi, nell’intervallo di frequenze 0.1 - 20.0 Hz, i rapporti spettrali tra le componenti orizzontali e la componente verticale del moto del suolo (H/V). Tale tecnica, secondo le procedure validate dal SESAME, viene applicata valutando preliminarmente il valore medio (media geometrica) delle due distinte componenti orizzontali N-S (HL) e E-W (HT). Tutte le funzioni ricavate sono rappresentate in scala logaritmica in tavole grafiche allegate alla relazione tecnica.



Attraverso l’inversione dei rapporti spettrali H/V può essere inoltre ricavato il profilo sismostratigrafico medio delle onde Vs, legata alla frequenza (f) dalla relazione Vs=4*H*f o altre similari (da all. 5 dei “Criteri ed indirizzi della componente sismica della Regione Lombardia”) dove H rappresenta lo spessore.

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

In pratica dall’analisi della curva H/V si individuano delle discontinuità sismo-stratigrafiche del sottosuolo correlate ai picchi di frequenza predominante e ad altre principali oscillazioni della curva. E' necessario comunque avere a disposizione dei dati geognostici affidabili (stratigrafie, sismica a rifrazione, prove penetrometriche) e/o un  modello "semplice" di sottosuolo. Per problemi ingegneristici non complessi la tecnica dei rapporti spettali può quindi costituire una valida alternativa ai metodi geognostici e geofisici tradizionali al fine di ricavare il  parametro Vs30 e la relativa classificazione dei terreni di fondazione ai sensi delle NTC08.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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