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Dettagli tecnici per il condizionamento dei fori di sondaggio per le prove sismiche in foro


Le verticali ottenute a seguito dei sondaggi geognostici, preliminarmente all’esecuzione delle prove sismiche in foro, devono essere condizionate per l'intera lunghezza mediante l'installazione di una tubazione in PVC della serie pesante (spessore compreso tra 5 e 8 mm), con diametro interno non inferiore ad 75-80 mm e sezione costante, senza irregolarità e distorsioni. I tubi saranno giuntati per elementi di 3 o 6 metri mediante innesti maschio/femmina oppure avvitati o con manicotti di giunzione. La tenuta idraulica della colonna di tubi sarà garantita dalla sigillatura mediante resina siliconica e nastro plastico. Il primo elemento immesso nel foro deve essere chiuso al fondo mediante un tappo semplice o dalla valvola di fondo, a seconda della modalità di riempimento dell’intercapedine.

I tubi andranno installati in fori opportunamente rivestiti in cui sarà stata immessa acqua pulita per il lavaggio. L’eventuale spinta idrostatica dell’acqua sul tubo andrà compensata con l’immissione di acqua al suo interno al fine di ridurre il rischio di deformazioni dello stesso. Congiuntamente alla colonna di tubi andranno immessi nel foro almeno quattro tubicini (due a fondo foro e due alla metà della colonna di tubi) necessari all’iniezione dal basso e dalla metà della miscela di cementazione. Tale miscela dovrà riempire integralmente l’intercapedine tra tubazione e parete del foro di sondaggio e garantire la continuità elastica tra terreno e tubazione. La miscela andrà iniettata lentamente ed a bassa pressione grazie ai tubicini disposti lungo la colonna. La composizione della miscela di acqua-bentonite-cemento andrà indicata nella relazione di indagine.

La cementazione dell’intercapedine può anche effettuarsi, procedendo dal basso verso l’alto, mediante iniezione da fondo foro con tubo ausiliario. E’ possibile, prima ancora di collocare il rivestimento, chiudere il fondo del foro con un cappello (packer) dotato di valvola di controllo sferica one-way, in grado di accogliere un tubo del diametro di 38 mm; dopodiché, una volta posizionata la tubazione di rivestimento e centrata rispetto alle pareti del foro con l’ausilio di appositi distanziatori montati sul fondo, viene calato all’interno del foro, fino a raggiungere la valvola, un tubo in PVC del diametro di 38 mm, collegato in superficie ad una pompa convenzionale per mezzo della quale viene iniettata la miscela cementizia, che, una volta raggiunto il fondo del foro, inizia a riempire dal basso verso l’alto in maniera uniforme l’intercapedine tra foro e rivestimento, spazzando via il fango e i detriti eventualmente presenti (normativa ASTM).. La miscela da utilizzare, in linea di massima, per la cementazione è costituita da una malta a ritiro controllato (acqua +cemento + bentonite), in particolare per la parte del foro che penetra nella roccia si consiglia il cemento di Portland convenzionale di densità pari a 2.2 mg/m3, mentre per la parte a contatto con terreni, sabbie e ghiaie si sceglie una miscela con una densità prossima a quella del terreno circostante (da 1.8 mg/m3 a 1.9 mg/m3), ottenuta mescolando 450 g di cemento di Portland, 450 g di bentonite a 2.8 kg di acqua. Le proporzioni della miscela di cementazione dovranno essere tali da garantire alla stessa una consistenza fluida e, dopo essiccazione, una resistenza finale non superiore ai 3 kg/cm2.

La pressione di iniezione non deve essere superiore a 2 atm (Norma ASTM). Questo in condizioni normali; qualora la situazione incontrata presentasse forti venute di acqua, fatturazione, scavernamenti, etc., la composizione della miscela e la pressione d’iniezione potranno essere opportunamente variate sentita la Direzione Lavori e tenuto conto che l’obiettivo è un contatto solidale tra terreno e tubo di rivestimento.

E' opportuna anche la valutazione dei metri cubi effettivamente utilizzati e la comparazione col volume previsto.

La rilevazione di eventuali discontinuità nel corso delle prospezioni potrà essere motivo di ordine di servizio per la riesecuzione del foro e il relativo loro condizionamento mediante nuova tubazione in PVC senza alcun onere aggiuntivo da corrispondere alla Ditta esecutrice.

Gli eventuali tubi di rivestimento dovranno essere recuperati senza alcun movimento di rotazione, al fine di evitare il danneggiamento della colonna. La tubazione definitiva deve essere adeguatamente protetta mediante pozzetto fondato nel terreno e chiusa con coperchio e lucchetto.